In questo spazio Tea Pak affronterà periodicamente una serie
di argomenti legati alla tradizione, cultura e tecnologia del tè
nel mondo. Iniziamo raccontandovi in breve alcune delle peculiarità
della "cerimonia del tè" giapponese.
La cerimonia del tè
Questa famosa
cerimonia ha origini cinesi, ed è arrivata in Giappone verso il 700
d.C., con i monaci buddisti zen. I templi hanno sempre un giardino ben curato,
dove si trova un edificio realizzato in materiali naturali
quali legno, bambù e carta: è la stanza del tè, destinata
alla famosa cerimonia. Prima di entrare nella stanza, gli ospiti devono
lavare la bocca e le mani con lacqua fresca che sgorga da una fontanella
di pietra posta vicino allingresso. La casa ha una sola e semplice
stanza, dove il maestro del tè prepara la bevanda seguendo rituali
ben precisi, e diluisce in acqua un tè verde polverizzato e amaro
(matcha), che rimesta con un frullino di bambù.
Tradizionalmente, per compensare lamaro del tè si mangiano
dei pasticcini molto dolci. Si tengono anche dei corsi per imparare a eseguire
una cerimonia del tè, e spesso, durante la prima lezione, si servono
piccole quantità di cibo, che servono a corroborare.
La tradizione culinaria che trae
origine dalla cerimonia del tè si chiama chakaiseki ryori. La cerimonia
classica del tè dura varie ore, e il suo scopo è di offrire
ai partecipanti loccasione per trovare la pace e larmonia dello
spirito: latto di bere il tè, infatti, ha di
per sé unimportanza secondaria. In Giappone, circa due milioni
di persone partecipano regolarmente a una cerimonia del tè.
in: Giappone - La cucina nel mondo - Kiyoshi Hayamizu e
Yuhei Hoshino, p.22, Edizione Euroclub, 1997.
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